Ci sono momenti nella vita così sconvolgenti da dividere l’esistenza in un prima e un dopo. Questo è il mio dopo: una mèta quotidiana in cui ogni cosa diventa specchio del mio sentire. Mi muovo tra luci e ombre , che a volte, avvolgono tutto nell'oscurità e, altre volte, scaldano il marmo e le mura grigie di questo luogo. In questo vagare riconosco ciò che mi appartiene: frammenti di memoria che prendono forma nella pietra, nella luce, nel silenzio. E lentamente provo a fare pace con il mondo e con me stessa.